Giornata internazionale per l’eliminazione della violenza contro le donne

Il fulcro dell'incontro è stato il progetto “Scena del crimine”, che ha affrontato in modo specifico e approfondito la drammatica questione del femminicidio.

I lavori dell’incontro sono stati aperti dalla dirigente scolastica Prof.ssa Silvia Recchiuti, che ha illustrato il progetto “Scena del crimine”. Quest’anno l’attenzione è stata rivolta al tema dei femminicidi: gli studenti hanno raccolto e analizzato dati con l’obiettivo di ricostruire gli elementi utili all’individuazione del colpevole. Il progetto è stato realizzato grazie al contributo della Fondazione Tercas, rappresentata dal presidente Vincenzo Piero Di Felice, che ha sottolineato l’importanza del talento, la necessità di ridurre il divario tra maschi e femmine nell’ambito STEM e il ruolo fondamentale della comunità nel contrasto al drammatico fenomeno dei femminicidi.

È quindi intervenuta Serafina Di Ferdinando, presidente dell’Associazione Thana, che ha raccontato quanto sia difficile affrontare il dolore delle persone che rimangono — figli, genitori e familiari delle vittime — e quanto sia prezioso il ruolo delle associazioni sul territorio, impegnate a fornire sostegno e informazione, in particolare alle donne.

La parola è poi passata alla dottoressa Ilenia Boccadoro, dottoranda dell’Università di Teramo, che ha spiegato quali tecnologie sono state impiegate, nel progetto, per risalire dagli elementi presenti sulla scena del crimine all’autore del reato. Ha illustrato come le biotecnologie siano oggi strumenti essenziali al servizio della collettività e ha approfondito il ruolo del DNA nell’identificazione dei colpevoli.

Successivamente, la dottoressa Fabiana Leonardis, ispettore della Divisione Anticrimine della Questura di Teramo, ha evidenziato l’importanza del lavoro di sensibilizzazione per prevenire la violenza e lo stalking contro le donne. Ha raccontato l’impegno quotidiano della Polizia nel dialogo con le nuove generazioni, affinché maturi una coscienza sociale più consapevole riguardo al fenomeno dei femminicidi.

L’assistente capo coordinatore della Polizia Scientifica di Teramo, Alessia Di Sabatino, ha poi illustrato le modalità operative della Scientifica sulla scena del crimine: dalla raccolta dei reperti all’uso di tecniche fondamentali per evitare l’inquinamento della scena. Ha ricordato, con amarezza, che la sua presenza interviene sempre dopo che il delitto è già stato commesso.

A conclusione degli interventi, la scrittrice Manuela Costantini – autrice delle trame dei due racconti brevi sviluppati nel progetto avviato a settembre dalla nostra scuola – ha riflettuto sull’importanza delle parole e sulla differenza tra i termini omicidio e femminicidio: quest’ultimo, infatti, indica già il movente, evidenziando la matrice di genere del reato.

È stata una giornata intensa, ricca di spunti di riflessione e di testimonianze significative.
Un ringraziamento speciale va a tutte le relatrici e alla Fondazione Tercas per il loro prezioso contributo.